Scopri il magico mondo dei gatti

agosto 3, 2016

Il gatto è un’animale molto affascinante, dai suoi cugini felini ha ereditato indipendenza e fierezza, eleganza e agilità.
Sono capaci di trasmettere tanto affetto e tenerezza, sanno essere divertenti e giocherelloni e sono considerati animali molto curiosi e vivaci.

 

La compagnia di un gatto può dare davvero tanta gioia, sono animali dalla sensibilità molto particolare, che entrano in sintonia con “loro umani” in modo profondo, molti studi hanno anche dimostrato che vivere con un gatto porta anche molti benefici per la salute per lo spirito.

 

Provate ad accarezzare un gatto quando siete giù di morale, questo contatto vi farà stare meglio perché libererà delle endorfine che agiranno positivamente sul vostro cervello.

L’arrivo di un gatto in una casa rappresenta sempre una svolta, un cambiamento di vita e l’arrivo di nuovi stimoli e nuove opportunità creative.

 

Gli occhi profondi e misteriosi dei gatti hanno ispirato molti artisti e poeti contemporanei, ma l’atteggiamento dell’uomo nei loro confronti è stato molto diverso nei secoli e nelle varie culture.

 

Sono gli animali domestici più “misteriosi” che gli esseri umani abbiano addomesticato, non si sa con precisione quando è iniziato il processo di “domesticazione” ma ci sono prove di convivenza tra gatti e uomini in incisioni trovate nell’antico Egitto datate circa 3500 anni fa.

 

Leggende sui gatti

 

Che sia un animale speciale si capisce dai molti miti e leggende che sono nate nei secoli.
Molte culture hanno creduto che i gatti possedessero qualità magiche e soprannaturali, anche a causa della loro sensibilità particolare e alla loro intuizione che a volte sembra andare oltre i “cinque sensi”.

Gli Egizi adoravano i gatti come oggetti di culto e li assimilavano a figure divine, tra le divinità egizie era presente una divinità “gatto” dal nome onomatopeico “Myeou”.
I gatti egiziani quando morivano spesso venivano sepolti come i loro padroni (ma in cimiteri dedicati a loro), venivano a volte imbalsamati e poi deposti in sarcofagi a forma di gatto.

 

Anche altre culture consideravano il gatto un animale speciale e dotato di qualità “divine”, ad esempio in Oriente, in Cina era considerato uno spirito benefico, e in India c’era da dea Shasti, simbolo di femminilità e fertilità.
In Europa, per Romani e Greci ad esempio, per lunghi secoli venne considerato soltanto un animale utile a cacciare i topi.

 

A partire dal medioevo il gatto conobbe periodi molto difficili, quando la situazione per i nostri compagni felini cambiò a causa del clima d’inquisizione e superstizione che portò a considerare i gatti come esseri demoniaci al servizio di streghe. I gatti venivano torturati e uccisi, subendo la stessa sorte delle loro padrone.

 

Molte leggende europee, anche successive al medioevo, attribuivano ai gatti non solo poteri magici ma anche la capacità di portare fortuna.
Ad esempio in Francia meridionale e in Inghilterra troviamo la leggenda del Matagot, uno spirito che prendeva le sembianze di un gatto nero che vagava in cerca di un padrone.
Se ci si imbatteva in un gatto nero quindi bisognava trattarlo molto bene, offrirgli cibi prelibati (ovviamente secondo le disponibilità dell’epoca) e accoglierlo in casa, perché poteva essere un Matagot che avrebbe ricompensato la gentilezza con tanta fortuna!

 

Dal XIX secolo gli europei ricominciarono a considerare il gatto come animale da compagnia.
Il gatto adesso ha ripreso il suo posto nel calore delle nostre case e nei nostri cuori.

 

 

« I gatti occupano gli angoli vuoti del mondo umano. Quelli comodi. »

(Marion Garretty)

 

Fonti: Il gatto su WikipediaLa leggenda di Matagot.

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