Cat Books

Libri, film, social… un mondo di gatti!

maggio 31, 2017

I gatti, complici anche i social media, hanno una presenza sempre più forte in quasi ogni aspetto della nostra vita! Non manchiamo di incontrarli praticamente ovunque, non solo in casa o per strada, ma anche nelle pubblicità, nei libri, nei film, nei cartoni animati, negli articoli di giornale, negli aforismi e soprattutto nei meme e nei selfie che abbondano sui social network e per i quali il gatto è senza ombra di dubbio l’animale più utilizzato.

 

Il gatto non è mai stato colto in una posa che non fosse fotogenica.

(Lillian Jackson Braun)

 

Non a caso uno degli artisti più famosi del nostro secolo, Bansky, ha scelto di disegnare un gatto sul muro di una casa distrutta nella Striscia di Gaza, in modo da portare l’attenzione delle persone su quell’immagine e di conseguenza sulle zone di guerra.

 

Gli artisti, i ribelli e gli introversi preferiscono i gatti; i soldati, gli estroversi e gli autoritari preferiscono i cani

(Jean-Jacques Rousseau)

 

Anche nella letteratura i nostri amici a quattro zampe sono ben presenti. Sin dai tempi di Esopo, infatti, moltissimi sono stati gli scrittori che hanno scelto di parlare dei gatti.

 

Gli scrittori amano i gatti perché sono creature tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per le stesse ragioni.

(Robertson Davies)

 

Ma quanti libri che parlano di gatti esistono? Tantissimi! Ne citeremo solo alcuni:
Tra gli italiani spiccano invece Elsa Morante, nota per il suo amore nei confronti dei felini e per avergli dedicato molti scritti, nonché Cesare Pavese con la sua poesia “The cats will know” (senza dimenticare però autori del secolo passato, come Giovanni Pascoli e Umberto Saba).

Tra gli autori stranieri c’è Luis Sepulveda, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, e Doris Lessing, “Gatti molto speciali”, o ancora Neruda, con la sua poesia “Ode al gatto”.

E tanti altri: Borges, Rudyard Kipling, Ernest Hemingway, H. P. Lovecraft, Italo Calvino, Dino Buzzati, Robin Hobb… la lista è lunghissima!

 

Si narra inoltre che molti scrittori amassero scrivere con un gatto seduto sul loro taccuino (o, in tempi più moderni, sul computer, come sa bene chiunque abbia un gatto in casa)

 

 

 

 

 

Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. (…) Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.

(Barbara Holland)

 

Ci sono anche moltissimi film in cui il gatto compare come protagonista o come personaggio secondario, come dimenticare il famoso gatto senza nome di Colazione da Tiffany!

Poi ci sono i famosi film d’animazione della Disney, come gli Aristogatti e Alice nel paese delle meraviglie (come dimenticare il sorriso a mezzaluna dello Stregatto e il suo manto viola striato!), e i più recenti Garfield e Shrek, in cui fa la sua comparsa come personaggio secondario un gatto con gli stivali dagli occhi sbrilluccicosi che intenerisce tutti e piace così tanto da voler dedicargli persino uno spin off!

 

E poi? Vi vengono in mente altre situazioni in cui la figura del gatto viene utilizzata ai giorni nostri oppure è stata utilizzata in passato? Siamo sicuri che ce ne sono ancora tante da scoprire.

 

 

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